Il 9 giugno 2026, a Bruxelles, si è svolto l’EU Food Justice Forum, un forum di alto livello promosso dalla società civile e dedicato al ruolo delle politiche dell’Unione Europea nella realizzazione del diritto al cibo.
Il Forum ha rappresentato uno spazio di confronto sulle responsabilità dell’Unione Europea nell’attuazione del diritto a un’alimentazione adeguata, sicura, sostenibile e nutriente. Tra i temi affrontati: coerenza delle politiche agricole, commerciali e di cooperazione internazionale, Politica Agricola Comune, sementi, biodiversità e diritti degli agricoltori e sfide nei contesti fragili.
Azione TerrAE ha partecipato all’iniziativa in qualità di co-organizzatrice, contribuendo ai lavori, in particolare, su due dei temi affrontati:
Sementi, biodiversità e diritti degli agricoltori
Il principale contributo di Azione TerrAE si è, in effetti, concentrato sul workshop “Seed Diversity and Farmers’ Rights”, dedicato alle discussioni europee su sementi, materiale riproduttivo vegetale (PRM) e nuove tecniche genomiche (NGTs). La sessione ha analizzato le implicazioni di questi sviluppi normativi sull’agrobiodiversità e sui sistemi sementieri gestiti dagli agricoltori, evidenziando il rischio di concentrazione del settore e le conseguenze sull’autonomia dei produttori.
È stata inoltre approfondita la dimensione internazionale delle politiche europee sulle sementi, con particolare attenzione ai Paesi del Sud del mondo, dove i sistemi sementieri diversificati restano fondamentali per la sicurezza alimentare e la resilienza climatica, ma risultano sempre più influenzati da regimi di proprietà intellettuale e dinamiche commerciali globali.
Tra i relatori del workshop, Riccardo Bocci (Rete Semi Rurali – Azione TerrAE) ha portato all’attenzione il tema del miglioramento genetico partecipativo delle piante e del confronto tra Unione Europea e Unione Africana sulle politiche relative al materiale riproduttivo vegetale (PRM), evidenziando l’importanza di approcci capaci di valorizzare la conoscenza degli agricoltori e la diversità genetica delle colture.
Il dibattito ha inoltre richiamato il quadro dei diritti degli agricoltori e il ruolo dei diritti umani nella governance dei sistemi alimentari, con riferimento alla Dichiarazione ONU sui diritti dei contadini e delle altre persone che lavorano nelle aree rurali (UNDROP), che include il diritto alla terra, all’acqua e a un ambiente sano.
In questo quadro, Geneviève Savigny – membro del gruppo di lavoro sulla Dichiarazione dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali- ha ricordato come il multilateralismo e i diritti umani rappresentino una base fondamentale per la convivenza globale, sottolineando la necessità di mantenere il diritto al cibo al centro delle politiche pubbliche.
Cooperazione internazionale e diritto al cibo
La sessione plenaria sulla cooperazione internazionale ha evidenziato come i sistemi alimentari non possono essere considerati solo una questione agricola, ma un ambito in cui si intrecciano diritti umani, politiche economiche e dinamiche di potere. È emersa la necessità di rafforzare la coerenza tra le politiche europee di sviluppo, commercio, clima e agricoltura, affinché strumenti come il Global Gateway contribuiscano al rafforzamento dei sistemi alimentari locali.
Tra i punti chiave: il carattere strutturale dell’insicurezza alimentare, il ruolo dei piccoli produttori, la promozione dell’agroecologia e l’importanza della partecipazione della società civile.
In questo contesto è stata richiamata la riflessione di Juan Echanove (FAO), secondo cui “la fame non riguarda soltanto il cibo, ma il potere”.
In conclusione, la partecipazione all’EU Food Justice Forum ha rappresentato per Azione TerrAE un’occasione di confronto su biodiversità agricola, diritti degli agricoltori e modelli agroecologici. Il Forum ha confermato la necessità di un approccio basato sul diritto al cibo e sulla coerenza delle politiche pubbliche per sistemi alimentari più equi e sostenibili.
Il Cibo è un diritto umano!
Firma la petizione lanciata dalla Campagna europea “GoodFoodForAll”.
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