Circolando in Amazonia: pratiche di commercio di frutti amazzonici agroecologici di piccoli produttori di Ucayali – San Martín

L’azione vuole contribuire allo sviluppo di un modello di economia circolare in due regioni della foresta amazzonica peruviana (Ucayali e San Martin), dando priorità a quattro prodotti locali: camu camu, aguaje, aji charapita e cocco. L’azione intende valorizzare l’apporto di questi prodotti rispetto a diete sane, nutritive e culturalmente appropriate, aumentando le potenzialità commerciali sul mercato nazionale e regionale, facendo leva sull’ecoturismo.
Beneficiari sono 147 agricoltori e diverse micro e piccole imprese (MePE) del settore manifatturiero-alimentare e del turismo. L’azione mira inoltre a promuovere l’economia circolare ed il riutilizzo degli scarti provenienti dalla lavorazione dei prodotti agroecologici. I cluster principali sono: il commercio dei prodotti biologici ed agroecologici, l’ecoturismo specializzato nell’ospitalità agricola a livello locale grazie ad una sinergia tra diversi attori pubblici e privati, con l’obiettivo di difendere i beni comuni. Il partner locale è l’ANPE, l’associazione nazionale di produttori ecologici del Perù.


Terra Nuova, Cospe
L’Organizzazione è già parte della coalizione Azione Terrae?

Si

Perù
Viale Liegi 10, Roma
Maria Poggi
direzione@terranuova.org
39068070847
www.terranuova.org

Data di inizio

Febbraio 3, 2022

Data di fine

Gennaio 3, 2024

Titolo del progetto (se la pratica è parte di uno specifico progetto)

Si

Circulando Amazonia, Unione Europea

Paese o paesi d’implementazione della buona pratica

Perù

Paese principale

Perù, regione amazzonica

Regione e città

San Martin

Dimensioni dell’agroecologia coinvolte nella pratica

Ambientale, Sociale, Economica, Politica

Principale tema strategico

Mercati

Terra: priorità

Bassa

Semi: priorità

Alta

Mercato: priorità

Alta

Servizi: priorità

Alta

Donne: priorità

Media

Giovani: priorità

Media

L’azione appoggia delle imprese agricole già esistenti, che operano sui propri lotti,. Le sementi hanno una priorità alta perchè in alcuni casi i prodotti saranno certificati come agroecologici o biologici. I servizi hanno una priorità alta, in quanto si tratta di fornire la possibilità di applicare tecniche di trasformazione prive di rischi in termini di sicurezza alimentare, e di migliorare la catena di commercializzazione e distribuzione di tali prodotti. Inoltre, in alcuni casi si è creato un canale di collegamento tra i produttori, imprese di trasformazione e bioagriturismi , per migliorare la loro offerta di servizi. Le donne ed i giovani, sono certamente dei target privilegiati ma in questo caso non sono la priorità assoluta.

La pratica intende migliorare gli impatti ambientali della produzione e trasformazione di prodotti, attraverso l’applicazione di pratiche agroecologiche ma anche il riutilizzo degli scarti della produzione a scopi energetici e di creazione di compost. Intende inoltre promuovere la distribuzione e commercializzazione di prodotti freschi e trasformati a partire dal prodotto fresco locale, creando opportunità di miglior accesso ad un cibo sano, culturalmente appropriato, e allo stesso tempo creando opportunità economiche per le popolazioni indigene ed i produttori locali. Gli impatti di natura politica dell’azione riguardano l’advocacy al fine di cambiare la legislazione locale in favore della promozione di tali prodotti e della facilitazione rispetto alla loro distribuzione,

La pratica ha qualche certificazione?

Si

Biologica, agroecologica attraverso sistemi PGS



Precedenti esperienze di agroecologia sul territorio individuato, considerando la categoria e le aree di intervento/pilastri scelti

Si

Specificare le dimensioni agroecologiche

Ambientale, Sociale

Bisogni individuati, riferiti al contesto e alle categorie

Bisogni economici, Bisogni ambientali, Bisogni sociali

Bisogni di migliorare le condizioni socio economiche dei produttori della regione, dovuti alla mancata vendita dei prodotti, o alla loro scarsa valorizzazione (vendita del prodotto fresco, non trasformato). Le imprese locali o nazionali tendevano ad utilizzare farine e semi trasformati a base di prodotti di materie prime di importazione bypassando le potenzialità del prodotto locale. Inoltre gli scarti dei prodotti lavorati non venivano riutilizzati in forme di compost o mangime. Mancanza di strutture di trasformazione proprie da parte dei produttori, quindi costretti a conferire il prodotto guadagnando meno. Inoltre si osservava la mancanza di quadri legislativi e normativi di riferimento rispetto alla promozione dei prodotti agroecologici.


In questa sezione si intende approfondire la pratica in relazione al documento AT e all’SDG 4.7.

Obiettivi della buona pratica

Contribuire allo sviluppo e all’attuazione di un modello di economia circolare e a basse emissioni di carbonio basato sulla gestione e l’uso sostenibile delle risorse della biodiversità amazzonica, migliorando le condizioni socioeconomiche dei produttori, degli imprenditori e della popolazione nella zona economica di Ucayali-San Martín.

Supportare gli attori locali nel posizionarsi e commercializzare stabilmente prodotti di alto valore ambientale e sociale nel mercato regionale e nazionale,
Creare un ambiente favorevole alla promozione del commercio di prodotti bio ed agroecologici locali.

Che tipo di sfida è stata affrontata?

L’offerta di ecoturismo è incipiente di fronte ad una domanda crescente, la sfida riguarda la formazione di guide ecoturistiche, il miglioramento della qualità dei servizi per rispondere agli standard richiesti

Spiega le tue scelte

Tecniche, materiali, processi e attrezzature sono stati perfezionati per migliorare la qualità del prodotto finale e/o ridurre gli sprechi, sulla base di innovazioni co-create con i destinatari dell’azione. Grazie al riutilizzo dei prodotti sono stati sviluppati nuovi sottoprodotti (farine, oli, concimi). Sono stati installati sistemi di energia solare negli impianti di produzione per ridurre i costi. Sono stati promossi spazi di articolazione politica e tecnica per istituzionalizzare e promuovere il commercio dei prodotti agroecologici ed istituiti percorsi ecoturistici, con la formazione delle guide per diversificare i redditi dei produttori.

In che modo la pratica incontra le 5 P dell’Agenda 2030

L’azione ha promosso nuovi partenariati, tra categorie diversi di attori, ha messo la centro le persone, in particolare, popolazioni indigene, normalmente ai margini della presa di decisione politica, ha messo in atto azioni benefiche per il pianeta, attraverso la protezione della biodiversità, contribuendo alla creazione di condizioni di pace e stabilità in un paese che affronta diverse difficoltà ed ha visto il moltiplicarsi degli episodi di repressione e violenza negli ultimi anni.


In quali settori la pratica ha apportato maggiori cambiamenti?

Ricerca, Governance delle risorse naturali (terra, acqua, foresta, agrobiodiversità))

In quale Tema Strategico la pratica ha apportato i maggiori cambiamenti?

Mercati

Spiegare in termini qualitativi e quantitativi

Come già riportato l’azione mira a diversificare il reddito dei produttori ed a creare nuovi mercati per i prodotti agroecologici locali. In particolare i frutti amazzonici poco utilizzati dall’industria di trasformazione locale. Ovviamente i risultati non sono immediati ma si stanno firmando nuovi contratti e migliorando la distribuzione dei prodotti sul mercato locale e nazionale.

Descrivere le azioni per replicare la pratica

Analizzare i bisogni con i produttori locali, promuovere partnership tra il mondo della ricerca ed i produttori, cercare canali di collaborazione con il settore privato, compreso il settore turistico. Agire al medesimo tempo sul quadro regolamentare e legislativo per cambiare le condizioni di azione e creare un ambiente favorevole.

Descrivere come la pratica sia sostenibile

Come già menzionato, la pratica attiva dei processi di valorizzazione della biodiversità, riduzione dei rifiuti e di riutilizzo degli stessi, con lo sviluppo di percorsi di turismo sostenibile. Inoltre mira alla messa in rete di attori diversi in chiave di un maggiore rientro economico per i produttori e di redistribuzione del valore aggiunto sui territori.